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la nostra storia

Mettiti comodo.

STORIA

La storia che stai per leggere non ti parlerà della brillante ascesa di un’azienda che si è fatta grande partendo dal nulla.

Sei di fronte a un racconto diverso, fatto di ambizioni tradite e di fallimenti. Una storia fatta di anni interi di obiettivi alla deriva e di importanti perdite finanziarie.

Scegliamo di partire proprio così, dai colori di cui SAEM si è dipinta per anni, per raccontarti cosa invece è oggi e di ciò che siamo diventati con lei e per lei.

Facciamo un salto indietro.

Bari, Ottobre 2006.

Come tutto è iniziato

Il grande slancio

I PRIMI PASSI

Siamo nel 2006 e SAEM fa capolino come una nuova realtà imprenditoriale nel settore dell’energia con un’idea a dir poco audace: portare il fotovoltaico nel Sud Italia e permettere a famiglie e aziende di trasformare l’energia del sole in energia elettrica.

A tenere le redini dell’azienda, i fratelli Francesco e Sebastiano Maggi, insieme al dott. Angelo Colonna

A quei tempi, soprattutto grazie al passaparola, SAEM riuscì a farsi strada nel Sud Italia tra imprenditori e persone comuni che non avevano mai sentito parlare di impianti fotovoltaici.

Così, SAEM nasceva con il fotovoltaico e i suoi tre fondatori ci avevano visto lungo: era il momento perfetto per lanciarsi in un settore ancora poco conosciuto, che sarebbe presto decollato.

Questi i presupposti, ma la realtà è stata meno rosea di ciò che tutti si aspettavano.

L’incontro che segna le sorti dell’azienda
«Dopo appena 1 anno dalla sua nascita, SAEM era presente già in diverse fiere in cui era l’unica a presentarsi come azienda specializzata nell’impiantistica fotovoltaica nel Sud Italia.»
Fu in una di queste occasioni che un incontro poco fortunato ha segnato il suo destino.
«Stipulammo un contratto di collaborazione con un gruppo italiano molto riconosciuto nel fotovoltaico, quotato alla borsa di Milano. Si prospettava di una partnership redditizia e positiva per la crescita di SAEM. Fin troppo per poterla rifiutare. Così accettammo fiduciosi e cedemmo una porzione maggioritaria delle quote societarie.»
Il passo falso

«Il gruppo venne a sua volta venduto a un’enorme società russa che commissionò a SAEM un progetto altrettanto enorme.
Era tutto troppo bello per essere vero. E infatti non lo era, perché dietro il progetto commissionato – per il quale SAEM si era già impegnata in accordi commerciali- si nascondeva un buco finanziario di diverse centinaia di milioni di euro. Restammo con niente tra le mani. Ci avevano comprati e ci avevano distrutti. Lo avevano fatto a casa nostra, la Puglia, Altamura.»

A quel punto Francesco, Sebastiano e Angelo erano soli, con un misero 3% di potere decisionale e finanziario e grossi buchi da rattoppare, pesanti responsabilità cui far fronte per un progetto ormai alla deriva.

Ora, come accade ad ogni storia eroica, tutti si aspettano la risalita, la rinascita e una serie di eventi positivi per riscattare le cattive sventure dei primi 7 anni di vita.

Ma, ancora una volta, le aspettative e la realtà non potevano essere più distanti. Fu da quell’istante che ebbe inizio la lenta e dolorosissima discesa, culminata con la perdita totale delle azioni SAEM.

«Da quel momento in poi, il caos: ci siamo trovati ad affrontare vicende giudiziarie assurde che finirono prima con il concordato di continuità e poi con il fallimento per SAEM.»
Cosa è successo

Resilienza e Rinascita

LA RINASCITA

Resilienza è la capacità di fronteggiare le avversità utilizzando la propria forza: la stessa di cui si sono muniti i soci fondatori di SAEM per i successivi 10 anni.

Vittima e debitrice dei disastri altrui e in uno scenario in cui tutti le puntavano il dito contro, SAEM rimase l’unica azienda a metterci la faccia. Una società spacciata ma che riusciva ancora ad ergersi sulla caparbietà e sulla tenacia di chi le aveva dato vita 7 anni prima.

Caparbietà e tenacia.

Ecco le carte vincenti che l’anno successivo, grazie alla dimostrazione della buona fede dei fondatori, permisero a SAEM di risollevarsi eccezionalmente dopo la rovinosa caduta.

“Dopo successe un miracolo: nonostante il concordato e la dichiarazione di fallimento, riuscimmo a fare qualcosa che non si era mai visto prima: riportammo la società in bonis. Avevamo di nuovo il timone e dovevamo decidere se salvare il salvabile o lasciar perdere. SAEM era un sogno non solo per noi, ma per intere famiglie che insieme a noi ci avevano creduto. Non potevamo lasciarle in mezzo ad una strada. Così ci rimboccammo le maniche e assolvemmo alle nostre responsabilità verso fornitori e dipendenti dal primo all’ultimo, secondo quanto dettato dalla legge.”

Così, dopo 10 anni in laborioso silenzio, passati a rimediare gli errori del passato e costruire fondamenta più solide che mai per il domani, oggi SAEM è rinata: ha all’attivo più di 3000 impianti fotovoltaici in Italia ed Europa e vanta la collaborazione con partner affermati da più di 80 anni nel settore degli impianti elettrici civili ed industriali.

E più di ogni altra cosa, SAEM oggi è un’azienda con le spalle molto più larghe
e con una storia: la storia che dimostra che con coraggio è possibile non solo rialzarsi, ma addirittura eccellere.

Sposando il fotovoltaico, diamo valore alla terra che ci ospita.
Con il nostro modo di essere azienda oggi, diamo valore alla nostra storia
e alle persone che hanno contribuito a scriverla.

- Franco Maggi -

SAEM in pillole

Come siamo cresciuti

TIMELINE

 I momenti salienti della nostra storia, dalla nascita ad oggi.

2004

Fondazione

Il 16 Gennaio SAEM vede la luce ad opera dei suoi 4 fondatori, con un obiettivo: stabilire in Puglia un ulteriore primato, legato alle energie alternative.
2005

1° Conto Energia

La prima vera spinta ad opera dello Stato per incentivare il fotovoltaico. È in questo momento che SAEM realizza il suo primo impianto: il 132° costruito fino a quel momento in Italia (ad oggi se ne contano più di 100.000).
2007

2° Conto Energia

La consacrazione di SAEM in quanto leader nel mezzogiorno per la realizzazione di impianti fotovoltaici chiavi in mano.
2008

1 Megawatt

Realizzazione del primo impianto a terra da 1 MW.
2009

1° acquisizione

La società Kerself, quotata alla borsa di Milano, subentra in SAEM acquisendo il 55% delle quote.
2010

2° acquisizione

Kerself viene acquisita da Renova, una società russa nel settore delle energie alternative.
2013

Cessione totale di SAEM

A seguito della richiesta di aumento di capitale da parte di Kerself, i fondatori di SAEM cedono la quasi totalità delle loro quote societarie restando con solo il 3%.
2015

Concordato preventivo

Kerself è in fase di concordato preventivo e cambia nome in Aion. Nel frattempo, un'indagine, rileva operazioni in frode ai creditori da parte della società, che trascina nel baratro anche gli altri componenti del gruppo inclusa SAEM.
2017

SAEM rinasce

I fondatori di SAEM riescono a dimostrare la loro buona fede difronte alle autorità compiendo quello che, a guardarlo oggi, è un vero e proprio miracolo. Riprendere il totale controllo della società e riportarla in Bonis.
Oggi

Una nuova chance, nuovi valori

SAEM oggi porta con sé la stessa lungimiranza e la stessa determinazione di sempre. In aggiunta, l’azienda ha impiantato nuovi valori, quei valori che solo da cicatrici grandi, visibili e dolorose possono ingenerare: Rispetto, Protezione e Onestà.

Vorresti realizzare un impianto fotovoltaico?

Che sia per casa o per l’azienda, non ti diciamo di scegliere SAEM, ma le certezze che siamo in grado di darti.

Vorresti realizzare un impianto fotovoltaico?

Che sia per casa o per l’azienda, non ti diciamo di scegliere SAEM, ma le certezze che siamo in grado di darti.